Storia economica

Non è possibile, per ragioni di spazio, scrivere la storia economica di Londra dalle origini. Qui trattiamo gli avvenimenti più significativi a partire dall'immediato dopoguerra: la rinascita degli anni '60, il declino degli anni '70, l'arrivo della Thatcher e gli ultimi decenni

Per comodità possiamo fare una rassegna dei principali avvenimenti di storia economica inglese a partire dal dopoguerra. Non perché prima non vi sia nulla ma perché, pensiamo, che questo sia un periodo abbastanza lungo e significativo per alcuni dei cambiamenti più degni di nota.

Il rpimo periodo postbellico si apre con una serie di sacrifici e razionamenti resi necessari dagli enormi costi sostenuti durante il periodo bellico: furono anni duranti i quali i londinesi dovettero fare i conti anche con il razionamento di alcuni beni primari. Difficoltà che arrivarono a quel 1952, anno conosciuto come quello del Great Smog, cioè una letale combinazione di inquinamento, fumo e nebbia che avvolse totalmente tutta la città.

Passati questi difficili momenti, siamo sempre agli inizi degli anni '50, la storia economica dell'Inghilterra e di Londra comincia a conoscere il fenomeno dell'immigrazione: la guerra aveva causato molti morti e, con essi, una carenza di manodopera a cui l'immigrazione poteva sopperire. Ma nonostante questo bisogno innegabile non sempre l'integrazione si dimostrò semplice. Per quanto riguarda Londra molti ancora si ricordano i drammatici scontri di Notting Hill.

Si arriva così agli anni '60, momento di grande rinascita economica ma non solo: Londra diventa il centro del mondo e della creatività oltre che fulcro di una vera e propria rivoluzione culturale. Tutto il mondo guarda a Londra come centro di libertà, conquiste sociali e rivoluzione creativa. Questo clima durerà fino agli anni '70 quando Londra conosce un periodo di recessione economica profonda: e come spesso succede nei periodo di crisi, anche la situazione sociale si aggrava: con la disoccupazione arrivano anche le bombe dell'IRA.

La ripresa economica inizia sotto il governo di uno dei personaggi più controversi e discussi di tutta la storia politica inglese, quella Margaret Thatcher conosciuta, non a caso, come Lady di Ferro. Furono anni durante i quali Londra conobbe una fase di forte crescita economica rappresentata, come spesso succede in questi casi, da un notevolissimo sviluppo edilizio. Ma anche quel periodo ebbe termine e gli anni novanta l'economia subì un vero tracollo che coincise, ancora una volta, con la recrudescenza degli attacchi dell'IRA: a Londra furono particolarmente sanguinosi quelli del 1992 nella City e quello alle Docklands quattro anni dopo.

Si arriva così agli anni di Tony Blair e con esso della rinascita del partito laburista: per Londra, in particolare, questo cambiamento politico significò riavere un governo locale e il ritorno della figura del "Mayor" (levato dalla Thatcher). Da lì ricominciò la rinascita di Londra a livello mondiale, culminata con la proclamazione della città come sede dei Giochi Olimpici del 2012. Questo fatto, in particolare, diede vita ad una serie di massicci investimenti e ad un mastodontico piano urbanistico. Il resto è storia attuale.



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