Cultura londinese

Che cos'è la cultura londinese? Ed esiste davvero? Esiste eccome, anche se Londra è soprattutto un insieme di culture diverse ormai. Ma c'è sempre qualcosa che ricorda un tipico "london way of life"

Ma questo non significa che Londra non abbia aspetti specifici nel suo modo di essere: qualcuno dice che a Londra ci sono ancora gli inglese e che il "london way of life" esista eccome, con una serie di caratteristiche non facili da capire per chi inglese (e londinese) non è. Una delle cose da tenere a mente, sempre, quando ci si confronta con la cultura e il modo di fare londinese, è il fatto che (anche se sembra anacronistico) alla base di tutto resta in sottofondo l'idea dell'Impero. Storicamente è vero che l'impero non esiste più ma, siccome per decenni, esso è stato quasi un modello per moltissimi, i londinesi e gli inglesi in genere sono convinti che un po' sia ancora così. Per questo bisogna prepararsi a vivere in una città che sotto sotto è convinta di vedere le cose dal giusto punto di vista, anche a costo di essere l'unica a pensarla così. C'è un aneddoto che può ben rendere questa mentalità, anzi si tratta di una notizia davvero pubblicata su un giornale britannico; ci fu un momento di maltempo molto violento che rendeva praticamente impossibili i collegamenti lungo la Manica. Bene, questo giornale se ne uscì con questo titolo: "Il maltempo blocca i collegamenti marittimi; il continente è isolato".

Certo Londra è la patria della musica (non ha confronti per questo), è ormai diventata la capitale della gastronomia, la sua finanza resta quella che detta legge in tutto il mondo insieme a quella di New York e di Tokyo ma questo non deve indurre a credere che sia una città perfetta; tutt'altro. Londra ha tanti difetti e non è certo una città dall'efficienza elvetica. Però è una città che da possibilità, è una città in cui il concetto di meritocrazia ha davvero un'importanza fondamentale. Molti dicono che a Londra più che le conoscenze serva la conoscenza. Beh questo non significa che a Londra nessuno vada avanti per raccomandazione; però è indubbio che questa mentalità non è fisiologica come da noi in Italia, non è una cosa poi così diffusa. Certo a Londra bisogna lavorare e lavorare duro, la concorrenza è spietata e si prendono molte porte in faccia. Ma se si lavora duro qualcosa si ottiene. Bisogna tenere a mente che per la cultura londinese le regole esistono eccome e vanno rispettate e se si combatte lealmente, rispettando le regole, si può star certi che chi perde non avrà nulla da recriminare. Forse a questo concetto se ne lega un altro, quello per cui per avere qualcosa bisogna meritarsela; è praticamente impossibile che Londra regali qualcosa.

E last but not least a Londra il cambiamento è la cosa più naturale del mondo: si cambia casa, si cambia lavoro con una disinvoltura e una frequenza da noi impensabile. Ma è indicativo di una città e di una cultura che cambia in continuazione. Basti pensare, restando nell'ambito del lavoro, che i datori di lavoro londinesi guardano con un certo sospetto quei curriculum da cui si vede che una persona è rimasta a lungo nella stessa azienda. E questo è forse l'aspetto più profondamente diverso dal punto di vista culturale.

Londra è una città che sa essere spietata e che, molto spesso, sa dare anche un forte senso di solitudine. Ma se si ha la pazienza e la costanza di conoscerla non mancherà di ripagare. Qualcuno dice che, per quanto si sia viaggiato e per quanto si conosca il mondo, quando si arriva a Londra si è sempre dei provinciali.



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