Cucina londinese

Esiste una cucina londinese? O forse è più giusto parlare di una cucina internazionale? Certo vi sono alcuni prodotti che possono essere considerati tipici e tradizionali, ma la vera autenticità della cucina di Londra è proprio il suo carattere internazionale

Parlare di cucina londinese, forse, significa parlare di una cucina del mondo: in città infatti sono ormai presenti ristoranti di ogni tipo, di ogni angolo del globo e di ogni tipo di tradizione gastronomica. Difficile quindi rintracciare qualcosa che possa definirsi cucina londinese tradizionale. Vi sono comunque alcuni caratteri che possono essere considerati relativamente tipici. Intanto la cucina londinese, come quella britannica in generale, ha risentito, anche per le vicende storiche che hanno caratterizzato il paese, di diverse contaminazioni; sia con altre cucine europee, sia con quelle dell'America settentrionale o dell'India; del resto il passato coloniale del paese può rendere più chiaro questo aspetto. Di queste due ultime influenze sono tipici prodotti quali le patate, il pomodoro (provenienti dalle Americhe), il curry e le spezie (India) e i fritti, tipici della cucina cinese.

Una delle tappe più importanti per la cucina britannica e per la cucina londinese è stata, senza dubbio alcuno, la nascita del cibo "take-away", uno dei cui esempi più famosi e quasi sinonimo di Londra è il celeberrimo Fish and chips. A questo tipico piatto londinese si sono poi aggiunti, sempre nel take away, altri tipi di cibi, soprattutto quelli etnici. Poi, con l'arrivo degli anni '80, nelle zone urbane e a Londra, spuntano i primi negozi di kebab e alcuni locali con cibo in stile americano. Nel corso degli ultimi dieci anni circa, gli inglesi in generale e i londinesi in particolare, hanno cominciato, in parte, ad avvicinarsi alla buona cucina; a questo cambiamento (non del tutto compiuto per la verità) hanno sicuramente contribuito anche alcuni cuochi divenuti star della televisione. E, sull'onda lunga di questo fenomeno, sono aumentati in maniera quasi esponenziale i ristoranti in città e con loro l'offerta e la qualità della cucina.

Comunque se volessimo individuare alcuni dei prodotti tipici della cucina britannica e londinese, non possiamo non partire dal classico arrosto domenicale, piatto centrale del pranzo della domenica (per chi lo fa) accompagnato solitamente con un budino dello Yorkshire e verdure assortite, per lo più bollite. Certo il pezzo forte dei cibi casalinghi londinesi sono alcuni dessert come il budino di pane e burro, lo spotted dick e trifle, spesso accompagnati da un'altra celebrità della cucina britannica: la crema inglese.

E, non solo parte della più tradizionale iconografia british, ma vera bevanda nazionale il tè, bevuto sia con biscotti e dolci di ogni tipo ma anche con sandwich. Fu comunque nell'epoca vittoriana che la Gran Bretagna adottò alcuni piatti indiani, dando vita a quella che venne chiamata "cucina anglo-indiana".

Poi, agli inizi del 2000, la grande svolta. Cosa succede? Succede che la celebre ed influente rivista Restaurant Magazine inserisce 14 ristoranti britannici tra i 50 migliori del mondo; non solo, ma il miglior ristorante del mondo diventa quello dell'inglese Blumenthal.

In ogni caso quando si parla di cucina londinese è difficile intendere una cucina tradizionale: più veritiero forse riferirsi ad una cucina di stampo internazionale.



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