City of London

Il mitico Square Mile, quello che fu il nucleo da cui si sviluppò tutta Londra. Ora quartiere finanziario, rappresenta una zona attraversata da profondi mutamenti architettonici e sociali

Quando si parla di City of London si parla di quello che è stato il nucleo originario da cui nacque la capitale britannica. Quello che viene chiamato anche Square Mile ha per confine Temple bar a ovest e la Torre di Londra a est. Ma, sebbene sia il luogo che ha originato questa grande città, sarebbe utopistico pensare di rintracciare ancora queste antica vestigia: in parte infatti furono distrutte dal grande incendio del 1966 e quanto si può vedere oggi è il frutto di sviluppi edilizi e urbanistici successivi e, spesso, recenti. In particolare sono stati gli anni '80 che hanno visto la ricostruzione di oltre la metà degli edifici della City of London.

Ma nonostante tutte questi rivolgimenti urbanistici e architettonici alcune testimonianze della lunghissima storia di questa zona sono ancora ammirabili tra le sue strade: basti pensare a quello che è diventato uno dei simboli di tutta Londra e cioè la Cattedrale di St Paul o alla altrettanto celeberrima Torre di Londra che continua a dominare quella parte della città, sempre protetta e custodita da alcune delle meglio conservate fortificazioni di epoca medioevale. Ma la City of London conserva nel suo perimetro anche altre testimonianze, seppur meno famose e appariscenti di quelle appena citate: il Monument a celebrazione del Grande Incendio, la sinagoga più antica di tutta la città. Ma qui si trovano anche attrattive turistiche decisamente più moderne come il Museum of London e il discusso complesso architettonico del Barbican. Gli appassionati di architetura troveranno sicuramente interessante l'edifico dei Lloyds di Richard Rogers o il non certo discreto Gherkin, opera di Norman Foster.

Ma, oltre alle trasformazioni urbanistiche la City of London è stata interessata da una trasformazione per certi aspetti ancora più significativa e cioè quella che ha riguardato la sua popolazione: se attorno al '700 era la stragrande maggioranza degli abitanti della città a vivere qui, oggi sono poche migliaia quelli che vi risiedono stabilmente, mentre oltre trecentomila sono quelli che vi lavorano; non dimentichiamo che la City of London è il centro finanziario di Londra e, quindi, quasi del mondo intero. Questa particolare tipologia abitativa fa della City of London una zona viva solo nei giorni lavorativi.

Una cosa che non è cambiata nel corso dei secoli è quella specie di statuto speciale di cui gode la City, una sorta di città-stato amministrata dalla Corporation of London.

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Una delle zone forse più rappresentative della City of London può essere considerata quella di Bank, un po' il cure del settore finanziario della zona: punto di raccordi di otto importanti strade e aquasi abbracciata da edifici eleganti e imponenti nella loro bellezza neoclassica, come la Bank of England e il Royal Exchange. Questa zona è stata il cuore della comunità finanziaria che si è sviluppata ed è cresciuta attorno a Lombard Street; e questa strada deve il suo nome proprio al fatto di avere visto l'insediamento massiccio di molti banchieri provenienti proprio da questa regione italiana.

La City of London ha un'altra caratteristica architettonica: il suo skyline disegnato dai grattacieli, come si conviene, verrebbe da dire, ad un centro finanziario. A partire dagli anni '80 questa zona vide dapprima la costruzione del Tower 42, per alcuni anni l'edifico più alto della City; poi fecero la loro comparsa il Cheesegrater di Rogers, l'Heron Tower e, successivamente il Pinnacle.



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